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Le tre categorie di rischi sul lavoro

DiRedazione

Mar 22, 2022
sicurezza

Ascoltando i notiziari, oggi, non si può fare a meno di notare come gli incidenti sul lavoro siano frequenti. Spesso questo è dovuto allo scarso interesse che datori di lavoro, capi e spesso anche i dipendenti spessi dedicano alla propria sicurezza e quella altrui. È infatti responsabilità collettiva conoscere bene tutti i rischi che comporta il avere il proprio ruolo all’interno di una attività. Da un lato i datori di lavoro devono fornire ai dipendenti tutta una serie di direttive, informazioni e strumenti in modo che ciò sia possibile, dall’altro lato sono appunto i lavoratori che devono seguire queste direttive.

Per questo solitamente è consigliato a tutti di partecipare a dei corsi sicurezza in modo da avere un punto di vista più vasto sulla questione. In questa guida però abbiamo deciso di raccogliere una classificazione dei rischi in modo schematizzato cosicchè possiate intanto farvi un’idea. Parleremo quindi di quali sono i rischi per la salute, i rischi per la sicurezza ed i cosiddetti rischi trasversali. Qui di seguito troverete quindi un’ approfondimento dettagliato su ognuna di queste categorie di rischio. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

I rischi per la salute

Innanzitutto parliamo dei rischi per la salute. Questi sono tutti quei rischi che possono provocare uno squilibrio biologico del lavoratore. In altri termini si tratta di quelle condizioni che possono portare malattie, infezioni ed altri problemi medici in generale. Ad esempio, delle scarse condizioni igieniche del luogo in cui lavora comportano un certo livello di rischio per la salute. Lo stesso potrebbe essere per l’esposizione ad agenti chimici, radiazioni, sostanze cancerogene ma anche rumori troppo forti o vibrazioni intense.

È sempre responsabilità del datore di lavoro fornire ai propri dipendenti gli strumenti di sicurezza, gestire le pulizie del posto di lavoro e verificare che tutto sia perfettamente a norma. È compito del dipendente utilizzare correttamente gli strumenti per la protezione come guanti, mascherine, tute ermetiche, caschi, occhiali protettivi e qualsiasi altro dispositivo. Vediamo adesso quali sono i rischi per la sicurezza sul posto di lavoro.

I rischi per la sicurezza

La seconda classificazione è denominata “rischi per la sicurezza” ed è costituita da tutti quei rischi che possono comportare un infortunio al lavoratore. Gli infortuni sono in sostanza quegli eventi in cui un lavoratore subisce un impatto fisico-traumatico con un oggetto, una superficie, uno strumento da lavoro ma anche il contatto con una sostanza o una struttura qualsiasi che si trova in azienda. Spesso questi rischi sono comportati da leggerezze relative all’ambiente in cui si lavora, alle macchine utilizzate ma anche ai procedimenti o agli strumenti usati.

Ogni tanto gli infortuni capitano anche per una cattiva organizzazione del lavoro stesso o la mancanza dei dispositivi di protezione collettivi o individuali. In entrambi i casi ricordiamo sempre che è responsabilità dei piani alti fornire tutto ciò che è necessario per un corretto svolgimento di tutto. Infine ci sono i rischi trasversali, ecco tutto quel che serve sapere.

I rischi trasversali

I rischi trasversali sono quelli che dipendono dai rapporti tra le persone all’interno della comunità aziendale, nonché alle dinamiche sociali tra i dipendenti che si verificano tramite questi rapporti. Di questo tipo di rischi è stata fatta un’ulteriore classificazione. I fattori possono essere dipendenti dall’organizzazione, fattori psicologici, fattori ergonomici e condizioni di lavoro difficili.

Turni di lavoro strazianti sono ad esempio conseguenza di una pessima organizzazione. La psicologia del lavoratore è cruciale, vanno evitate situazioni di burnout o di alienazione o problemi relativi allo stress e alla pressione. I fattori ergonomici come la mancanza degli strumenti di protezione sono rischi fondamentali da prevenire. Infine ci sono le condizioni di lavoro difficili come il contatto col freddo estremo, animali pericolosi o l’oceano.