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Investigatore privato e controllo dipendenti

DiRedazione

Set 5, 2020
investigatore privato

Ogni datore di lavoro tiene molto al fatto che i dipendenti collaborino con lui per la migliore riuscita della società. Tuttavia, come sappiamo, non è sempre così. Ci sono anche dipendenti infedeli che possono danneggiare, col loro comportamenti, gli interessi economici della società.

Ad esempio non è raro nei fatti di cronaca sentire parlare di dipendenti che si assentano dal lavoro, che sfruttano i permessi della legge 104 per svolgere un secondo lavoro e via dicendo. Insomma, i casi di abuso da parte dei dipendenti possono essere diversi.

Il datore di lavoro può rivolgersi ad un investigatore privato per vedere tutelati i suoi interessi, l’aspetto dell investigazioni aziendali è possibile approfondirlo maggiormente visitando il blog di Daniele Novelli Casarelli a questo indirizzo, www.investigazioniaziendali.agency.

Ad esempio il datore di lavoro potrebbe aver bisogno dell’aiuto di un investigatore privato nel caso in cui sospetti che un dipendente stia trafugando dei beni o dei soldi dell’azienda. Ma alla stregua, potrebbe chiedere aiuto ad un investigatore privato se sospetta che un dipendente sta approfittando dei permessi per svolgere un secondo lavoro, o sta fingendo una malattia.

Il datore di lavoro, in poche parole, può incaricare un investigatore privato di investigare sul comportamento di un dipendente se sospetta che quest’ultimo stia violando il contratto (o anche altre leggi). Sulla base delle risultanze, potrà anche decidere di licenziare il dipendente se effettivamente risulta che egli abbia violato il contratto.

Quando è possibile rivolgersi all’investigatore privato

I casi in cui un datore di lavoro può rivolgersi ad un investigatore privato sono tanti, facciamo qualche esempio:

  • infedeltà del lavoratore. Ad esempio il caso in cui sospetti che il lavoratore sta sottraendo dei segreti aziendali e li sta dando alla concorrenza. Oppure se pensa che il lavoratore violi il segreto professionale mettendo le sue conoscenze al servizio di un concorrente.
  • Finta malattia. Il datore di lavoro sospetta che il dipendente stia fingendo un infortunio o una malattia? In questo caso, ad aiutarlo c’è l’investigatore privato.
  • Abuso dei permessi. Un caso molto classico è quello dell’abuso dei permessi della legge 104. In questo caso il datore di lavoro può incaricare un investigatore privato, se sospetta ad esempio che il lavoratore vada in vacanza o svolga un secondo lavoro anziché assistere il parente.

L’investigatore privato si occupa di pedinare il lavoratore e, sempre nel rispetto della legge, di raccogliere tutte quelle prove concrete che possono servire in un giudizio o per sostenere la decisione del datore di lavoro di licenziare o sanzionare il dipendente.

I limiti dell’investigatore privato

L’utilizzo di un investigatore privato per motivi lavorativi è assolutamente lecito: c’è una fitta giurisprudenza che conferma che il datore di lavoro può rivolgersi a questi servizi se sospetta che in effetti un lavoratore stia facendo il furbetto.

Tuttavia ci sono dei limiti di legge da considerare. L’investigatore privato deve sempre rispettare il diritto alla privacy dei lavoratori; non può ad esempio effettuare indagini durante l’attività lavorativa, e i controlli dell’investigatore privato sono legittimi solo se vengono effettuati fuori dalle mura aziendali e solo dopo la fine dell’attività di lavoro.

Ricordiamo che lo Statuto dei Lavoratori vieta il controllo dei dipendenti durante l’attività lavorativa e neppure rivolgersi ad un investigatore privato può fare eccezione sotto questo punto di vista.

Inoltre il datore di lavoro può rivolgersi ad un investigatore privato solamente se ha dei sospetti concreti (quindi supportati da degli elementi) dell’esistenza di un illecito da parte del lavoratore.

Tuttavia il ruolo dell’investigatore privato non deve consistere in una semplice verifica sull’adempimento o meno dell’obbligazione lavorativa. Significa che l’investigatore privato non è incaricato di ‘controllare se il lavoratore lavora’ ma deve controllare solamente se compie determinati illeciti, come ad esempio l’abuso di permessi, o l’assenteismo e via dicendo.