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Come dimagrire dopo i 50 anni senza fare una dieta: cosa non fare e quali cibi evitare

DiRedazione

Lug 20, 2022
donna

I 50 anni segnano un periodo ricco di cambiamenti per la donna, che tra menopausa e cambio di abitudini può aver bisogno di mettere qualche paletto nella propria vita, come nell’alimentazione. No, non si parla di diete destinate al dimagrimento, ma di un vero e proprio stile di vita che possa essere prolungato nel tempo senza troppe costrizioni. L’importante, infatti, è mantenere o raggiungere la salute della persona.

Come dimagrire restando in salute

Sebbene vengano spesso ignorati, esistono alcune regole da seguire per restare in salute anche dopo i 50 anni, quando è più probabile che si accumuli qualche chilo in più anche se si presta attenzione all’alimentazione e si fa movimento.

Per mantenere uno stato di salute generale, è importante adottare uno stile alimentare da seguire con costanza, più che puntare su una dieta dimagrante da seguire per un periodo limitato di tempo, accompagnando il tutto ad un integratore valido come Reduslim. Infatti, è dimostrato che alcuni cibi favoriscono l’invecchiamento e l’accumulo di grasso, mettendo così a rischio la salute.

Abbinamenti di cibi da evitare

Soprattutto a partire dai 50 anni in poi, è essenziale scegliere un piano nutrizionale a scopo educativo nell’ambito alimentare. Ad esempio, a lungo andare alcune associazioni di cibi possono intaccare lo stato di salute e la quantità massa grassa corporea, quindi è utile sapere quali cibi non andrebbero abbinati tra loro a tavola.

Tuttavia, nelle diete normo e ipocaloriche, gli abbinamenti dei cibi non costituiscono un fattore principale nel raggiungimento del risultato desiderato, ma si rivela comunque importante per creare uno stile alimentare che sia sostenibile nel lungo periodo senza controindicazioni.

Quali sono i cibi anti-invecchiamento

Oltre alle associazioni da evitare a tavola, si possono invece considerare alleati contro l’invecchiamento e le malattie cronico degenerative altri cibi che svolgono le seguenti funzioni nell’organismo:

  • Contrastare i radicali liberi: i cosiddetti cibi antiossidanti, quali mirtilli, avocado, fragole, spinaci e cavolo nero cotti, succo di uva nero;
  • Riduzione dell’infiammazione cronica leggera, grazie alle sostanze antinfiammatorie;
  • Fornimento dei nutrienti necessari per mantenere la massa magra.

Il dimagrimento: errori da non fare

Nel momento in cui si decide di intraprendere un percorso per dimagrire, spesso si commettono degli errori banali e gravi allo stesso tempo, come pensare che eliminare un determinato tipo di cibo possa aiutare il dimagrimento. Per evitare di assumere comportamenti alimentari errati, è utile sapere quali sono gli errori da non fare.

Eliminare i carboidrati

Uno degli errori più comuni in una dieta è il modo in cui si gestisce l’assunzione dei carboidrati: da un lato si tende ad eliminarli completamente, dall’altro è frequente preparare un pasto composto da soli carboidrati, come un piatto di pasta o la pizza.

Una delle conseguenze più gravi a cui si va incontro quando si eliminano, o riducono di troppo, i carboidrati, è l’insulino-resistenza. nel momento in cui si reintegrano i carboidrati nella propria alimentazione, il corpo non è più in grado di gestirli in modo corretto e si ottiene l’effetto yo-yo che intacca il risultato della dieta.

Mangiare solo carboidrati in un pasto

Tuttavia, anche mangiare solo carboidrati durante un pasto è dannoso per l’organismo, specialmente se sono ad alto indice glicemico. Successivamente al pasto, si può provare una grande sonnolenza e anche un senso di fame non soddisfatta.

Proprio per questo motivo è necessario prestare particolare attenzione ad un pasto importante come la colazione, in quanto si tratta di un pasto che deve saziare l’organismo dopo alcune ore di digiuno notturno. Oltre ai carboidrati, bisogna assumere altri macronutrienti come le fibre e le proteine, in grado di placare la fame e dare le energie giuste per iniziare la giornata.

Non mangiare carboidrati a cena

Si tratta di un luogo comune che non ha alcun effetto positivo sulla dieta, infatti assumere carboidrati a cena aiuta a migliorare l’umore, dormire meglio, recuperare a livello muscolare e riequilibrare l’idratazione corporea: tutti fattori essenziali per mantenere, o ottenere, una composizione corporea ottimale.

Troppi grassi e carboidrati nel medesimo pasto

Anche la tendenza ad inserire una quantità eccessiva di grassi e carboidrati nello stesso pasto non porta ad effetti positivi sul corpo. In questi casi, il metabolismo deposita i grassi nel tessuto adiposo e utilizza i carboidrati come fonte di energia.

Non per niente in natura non esistono alimenti che contengono un alto livello di carboidrati e grassi, mentre il cibo spazzatura è l’esatto contrario.

Non mangiare proteine ad ogni pasto

Nei pasti principali non possono mai mancare le proteine, in quanto aiutano a fornire gli amminoacidi essenziali per far funzionare correttamente il metabolismo e favoriscono il senso di sazietà.

Mangiare proteine durante i tre pasti principali della giornata è necessario per compensare la mancanza di una riserva proteica nell’organismo.

Mangiare poca frutta e verdura

Allo stesso modo, anche le fibre che si trovano nella frutta fresca, nelle verdure e nei legumi sono essenziali per saziare l’organismo, quindi è importante mangiarne ad ogni pasto.

Quali cibi evitare dopo i 50 anni

Compiuti i 50 anni, è necessario eliminare alcuni cibi che, pur essendo gustosi, non sono soddisfacenti a livello nutritivo. Ecco quali sono:

  • Alimenti troppo zuccherati, compresi alcuni prodotti “light”: yogurt alla frutta, succhi di frutta, barrette e muesli;
  • Alimenti di tendenza, come i cereali soffiati o le gallette, che presentano un alto indice glicemico, molte calorie e uno scarso livello nutrizionale;
  • I prodotti da forno (quali grissini, crackers, taralli, salatini), la margarina e i prodotti processati che contengono grassi idrogenati: vero e proprio veleno per la salute dell’organismo;
  • La carne processata a cui sono stati aggiunti nitriti e nitrati con lo scopo di mantenere il colore rosso e migliorarne il gusto, nonostante possano trasformarsi in sostanze cancerogene;
  • Alimenti bruciati o affumicati che possono essere cancerogeni a causa degli idrocarburi policiclici aromatici. Ad esempio, bisogna evitare le parti che diventano nere durante la cottura.